COTTO & BEVUTO: IL VINO

Il Cinico 11 aprile 2012 1

Finalmente sembra che l’onda lunga modaiola di certi vini sia passata.
Qualche anno fa erano i vini “pieni di legno”, poi i siciliani, e poi sono arrivati loro…
DONNA: ah, io me ne intendo, per piacere un Traminer… (e io decevo: strano!!)
UOMO: al ristorante…scelgo io il vino, sai, me ne intendo…: prendo un Morellino! (e io dicevo: strano!!)
Se avessi scommesso sulle bottiglie scelte al ristorante o al bar adesso sarei ricco!
Adesso una cosa del genere sta capitando con la Ribolla Gialla del Friuli…no comment!
Non che con il Nero d’Avola o il Montepulciano vada tanto meglio. Come se di Nero d’Avola ce ne fosse uno solo! E idem per il Montepulciano!
Signori: il Montepulciano d’Abruzzo si trova da 0,99 cent a 25 euro la bottiglia. Secondo voi sono tutti uguali?!?
Non parliamo del Nero d’Avola, una delle uve, fino a qualche tempo fa, più sputtanate d’Italia.
Anche qui i prezzi come sopra. Tutto a discapito di chi lavora veramente bene, e da ogni vite tira fuori veramente poca uva.
Adesso qualche barlume di speranza in più c’è.
Vitigni fino a qualche tempo fa poco considerati, altri diventati demodé, come se le cose buone passassero di moda. Vini come il Pinot Bianco, lavorato in maniera sublime in Alto Adige; il Verdicchio, uno dei vini più buoni che in Italia venga prodotto, perfetto con il pesce ma anche con carni non sugose, nelle due varianti: Verdicchio Classico o quelli di Matelica (stupendo!).
Un’ultima cosa ve la voglio proprio dire, anche se meriterebbe un maggior approfondimento: il bicchiere, o calice che dir si voglia! BASTA CON I FLUTTINI DA FRIZZANTINO!!!!!!!!!!!! Metteteveli nel C…uocipasta!

 

One Comment »

  1. Moris Bianconcini 11 aprile 2012 at 19:52 - Reply

    Concordo perfettamente sulle riflessioni del Cinico. Sulle mode forse non hai parlato della più esagerata che è la bollicina (proprio per rifarmi al tuo adorato flute Calypso 70′s)…
    Il Prosecco, in primis, dove il prosecco non esiste nemmeno in fotografica (vedi le superbe “gran cuvèe” a base di inzolia, verdeca o altre chicche autoctone del sud…)
    E la splendida Franciacorta dove tutti sono diventati vignerons a livelli francesi…
    E tutto quel vino rosso che oggi è fermo su tutti gli scaffali?!? Cos’ha fatto di tanto male per meritarsi i 24/25 gradi di mescita che renderebbe stomachevole anche l’acqua??
    La “temperatura ambiente” è buona per stare in camicia e andarci a fare le passeggiate, non per assaggiare vini.
    Concordo sul verdicchio, vitigno che è certamente immenso (a discapito di quelle anfore che tanto ne hanno deturpato il volto)
    Complimenti per l’intervento Cinico

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