COTTO & BEVUTO: TEMPERATURE DI SERVIZIO DEI VINI ROSSI

Il Cinico 7 giugno 2012 0

Questa vale la pena che io ve la racconti…
L’altro giorno sono andato a cena con una signorina, un’amica, e ispirati da non so ben cosa, avevamo tutti e 2 voglia di un bel pezzo di carne da mettere sotto i denti.
Siccome amo mangiare bene, soprattutto quando sono in compagnia, meglio ancora se il Signore ci fa la grazia di mandarci con una bella ragazza…dicevo, ho scelto un locale specializzato nella carne alla griglia, neanche da spendere pochissimo (è un eufemismo), e anche con una carta dei vini adeguata.
Ovviamente dopo la scelta della carne ordino una bottiglia di vino rosso, per l’esattezza uno Shiraz siciliano, quindi un vino con una certa struttura.
Devo dire che la serata stava filando liscia come l’olio…almeno fino all’arrivo del vino. La bottiglia costava sul menù 28 euro (quindi una buona bottiglia), poi un’altra volta parleremo dei ricarichi di certi ristoratori su certe bottiglie (qualcosa ne so…), ma la cosa drammatica di questo vino era la temperatura!
Ma la dicitura temperatura ambiente dove è scritto a quanto corrisponde?
Ma la temperatura di un appartamento a Lampedusa il 14 agosto alle ore 13 è uguale alla temperatura ambiente di una casa di Oslo il 12 dicembre con il riscaldamento rotto da un mese??
Che cazzo vuol dire temperatura ambiente??
Non si può servire un vino rosso a 20/22 gradi, così lo bevo con il cucchiaio come faceva mia nonna per prendere lo sciroppo.
Il vino rosso così è imbevibile, diventa una fatica, non un piacere, soprattutto di primavera.
Il vino rosso, e qui tiro in ballo anche i sommelier, che ancora in tanti di loro, spingono per una temperatura di bevuta troppo elevata, vanno bevuti un po’ più freschi.
Ovvio che non sto parlando di temperature paragonabili ai vini bianchi.
Fate una prova a casa: prendete una bottiglia di rosso, la mettete in frigo mezzora prima di aprirla per cena e mi direte. Innanzitutto dopo 10 minuti che è sulla tavola avrà già perso un paio di gradi, ma soprattutto vedrete che così bevuto vi richiamerà molto più volentieri alla bevuta.
Volete sapere cosa ho fatto io l’altra sera (no, non dico dopo cena), ho chiesto un secchiello con del ghiaccio e gli ho messo dentro 10 minuti la bottiglia, così alcuni dei tavoli vicini (che non capiscono un cazzo di vino) avranno pensato che io non ne capivo nulla di vino, perché mettere il vino rosso nel secchiello…
Il mondo va avanti, e non è detto che quello che è sempre stato fatto in un modo sia la cosa migliore da fare, c’è gente che sperimenta, c’è gente che capisce dopo dieci minuti, altri che ci mettono mezzora e altri 10 anni, ma l’importante è arrivarci.
Il problema semmai è che chi ci mette 10 anni quando ci arriva fa il saputello…
Ma come si dice…?? Noi ce ne fottiamo e non usiamo il termine temperatura ambiente.

 

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