PILLOLE A MOTORE: LA MAZDA DEL RINASCIMENTO

Il Cinico 9 febbraio 2013 0


Mazda ha dichiarato che il periodo è stato in perdita, e il suo amministratore delegato Takashi Yamanuchi ha detto che, per l’anno fiscale che si concluderà il 31 marzo, si prevedono perdite per circa 100 miliardi di yen (più di 970 milioni di euro) con una diminuzione delle vendite a livello globale del 2%, fino a 1,25 milioni di unità.
Con questa premessa comincia il nostro articolo, perché un modello come Mazda6, quello di cui parleremo oggi, rappresenteà’ per il futuro Mazda, una chiave di svolta, nel bene o nel male.
Mazda è il quinto produttore automobilistico al mondo, ma nel 2010 ha dovuto vendere il 33% delle quote che possedeva di Ford Motors, e sta pensando di trasferire parte delle sue fabbriche in Messico, per produrre le piccole “2 e 3”.
Ma vediamo nel dettaglio la nuova nata: la prima cosa che salta all’occhio è la sua lunghezza, e cosa molto particolare, se non unica, la station wagon è piu “corta “ della berlina, ovvero 4,80 mt la station e 4,86 la berlina, misure davvero importanti. I prezzi, da poco resi pubblici, variano dai 27900 € ai 35350 €, ma con medesimi prezzi tra station e berlina, cosa che favorirà e non poco la versione station.
Devo dire che dalle fotografie a nostra disposizione la linea della nuova 6, è molto accattivante, con un frontale che per certi tratti ricorda “vagamente “ la BMW Serie 5, e una linea di cintura bassa che la rende più sportiveggiante.
Gli interni sono avvolgenti, senza fronzoli strani, ma accoglienti e con al centro un buon alloggio per la parte “multimediale”(vedi navigatore da 5,8 pollici).
I motori hanno buone potenze, il più piccolo è un diesel da 150cv e 2200cc, mentre il benzina più piccolo è il 2000cc da 165 cv con un consumo medio dichiarato di 16,94 km con un litro……dato forse un po’ azzardato, ma che è un punto forte della nuova Mazda 6, parca di consumi nonostante la massa, grazie al sistema i-Eloop (sistema di recupero di energia), montato su tutti i modelli.
Le dotazioni di serie sono mediamente buone, su tutti i modelli ci sono infatti, cerchi in lega da 17”, fanali posteriori a led, presa usb con 4 diffusori, lo Start&Stop,l’hill hold assist (io l’ho avuto ed è molto comodo per le ripartenze in salita), e il clima manuale. Ovvio che più si sale di allestimento e più la dotazione diventa ricca e opulenta.
Per chiudere direi che Mazda ha fatto davvero una bella vettura, forse solo un po’ troppo lunghetta, ma che darà filo da torcere alle concorrenti come Opel Insigna, Audi a4, Bmw Serie 3, Skoda Octavia nuova etc..etc..sicuramente un’auto che verrà noleggiata molto dalle aziende, come del resto la versione precedente, molto apprezzata per i contratti a lungo termine, che amano le auto comode, ma sopratutto concrete e durature nel tempo.
E’ ovvio che da sola un’auto di questo segmento non può risollevare le sorti di un azienda grossa come Mazda, ma insieme ai buoni dati che sembra stia dando la neonata Suv cx-5, un buon impulso al suo mercato sì.
 
 
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