L’OCCHIO CINICO: AHIME’ NON SONO UN CALCIATORE

Il Cinico 19 novembre 2012 0

Sono il sogno di ogni ragazzino, non esiste un parco, una scuola, un carcere, una chiesa, dove non ci siano bambini, ragazzi e adulti che tirino calci ad un pallone, è il fenomeno calcio!
Proprio perché è un fenomeno mondiale e trasversale (il calcio lo cominci a guardare da quando sei bambinetto, fino a tardissima età), i calciatori sono presi spesso come modello di vita, di look, di religione….ma la domanda è…..ma quanto sono “buffi” (termine diplomatico)??
Tengo a precisare che parlo sempre in termini generici, ovviamente non sono tutti cosi, ma qualche eccezzione esiste.
I TATUAGGI: è vero, i tatuaggi sono oramai “accessori” di moda, tanta gente comune li ha disegnati sul proprio corpo, braccia, petto, polpacci etc etc, ma avete mai fatto caso ai calciatori…??
Li hanno tutti, dalla Serie A (nella foto a Kevin Price Boateng del Milan, scatto di Dino Panato/Getty Images trovato sul sito soccerlandia.net) all’Interreggionale, e non mi raccontate che ogni tatuaggio ha un significato per loro (perché altrimenti in quindici anni hanno tutti sviluppato dei significati da rendere pubblici ??????), braccia che sembrano cartine geografiche prese da google maps, e toraci che sembrano decorati dai madonnari che disegnano per terra vicino alle chiese, casualmente messi in mostra ogni volta che la palla si insacca in rete!!
IL SEGNO DELLA CROCE: questo non l’accetto, no, quanti ragazzi conoscete dai 20 ai 35 anni che vanno in chiesa o sono cosi credenti da pregare (nella foto, presa dal sitomisciuworld.blogspot.it,  il calciatore del Catania, ex Juve, Nicola Legrottaglie)??
E’ mai possibile che tutti i calciatori e gli allenatori, in quanto ex calciatori, si facciano il segno della croce ?? NEIN !!
Questo è il più classico esempio di come i calciatori abbiano poca personalità, e noi li adoriamo, idolatriamo, arriviamo persino a chiedergli l’autografo…
Può essere che mi sbagli, magari tutti i calciatori prima di intraprendere la carriera erano indecisi se fare i vescovi o calcare i campi della Serie A, e hanno trovato la via di mezzo, fare un dribbling e pensare a Dio, colpire una traversa e dire un Ave Maria, e soprattutto non bestemmiare mai!!
LE VELINE : su questo punto mi dispiace, ma non posso dargli la colpa, forse sarò maschilista, ma credo che siano più le veline che cerchino i calciatori che viceversa (nella foto l’ex velina di Striscia la notizia Federica Nargi e Alessandro Matri della Juventus, foto Olycom presa, sperando senza generando ire, dal sito corrieredellosport.it/mediacenter.shtml).
Mettersi insieme ad un calciatore, molte volte anche un bel ragazzo, rigorosamente solo per pochi mesi, fa audience, curriculum, e soprattutto copertine di giornali, se poi alla domenica il tuo amato ti fa il cuoricino con le sue 2 manine ,in mondovisione, siamo al TOP!
Ci sono veline (termine generico per indicare giovane donna avvenente carrierista con culo e tette in bella vista che si farebbero tutti ), che hanno conosciuto carnalmente diverse squadre di calcio, senza badare al colore della maglia, al colore della pelle, e soprattutto senza sapere se il proprio amato giocasse in porta, in difesa o in attacco, l’importante è la copertina di Vogue.
Detto tutto ciò, non vorrei passare da classico uomo che giudica male solo perché non potrebbe mai essere un calciatore di livello, anzi, il calciatore l’avrei fatto molto molto volentieri, avrei guadagnato tantissimo, avrei avuto una bella donna possibilmente intelligente, mi sarei comprato un auto d’epoca che non mi posso permettere, una villa in provincia, ma non avrei fatto segni della croce o tatuaggi perché cosi gira nel circus, avrei preso i lati positivi di fare un lavoro che in realtà è un gioco, di essere ricco, di essere popolare, e soprattutto di essere nato con il culo che tante persone purtroppo non possono avere, ovvero di aver 2 buoni piedi e tanto fiato, tutto qui.

 

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