L’OCCHIO CINICO: LA SECONDA LEGGENDA: LA CITROËN 2CV

Il Cinico 23 giugno 2012 2

Foto di Benoit Ruel

Dopo il racconto del mitico maggiolino, ho pensato…: qual è un’altra auto/icona dell’automobilismo mondiale…??
Facile la risposta mi è venuta: la 2CV, la mitica Citroën 2CV per l’esattezza.
Per chi ha la mia età o qualche anno in più, ricorderà bene questa icona, negli anni ’80/’90 se ne vedevano veramente tante per strada, mentre adesso cominciano a scarseggiare. :(
La sua produzione comincio ufficialmente nel ’48, per terminare nel 1990, con una dozzina di “evoluzioni” nel mezzo, anche se sempre senza sconvolgere le linee guida così ecclettiche.
In tutti questi anni ne sono state prodotte 3.868.634 senza contare le quasi 1.250.000 “furgonettes”, per un totale di 5.115.000 unita’.

Foto di mrrobertwade (wadey)

Pensate che la prima , chiamata 2CV A, aveva un solo faro montato a sinistra, nessuna chiave, ma un avviamento a manovella, ed un solo tergicristallo…

Ma la vera innovazione (e Citroën in questo e sempre stata avanti alla concorrenza) era la sospensione, molto sofisticata, composta da 8 barre di torsione, di cui 2 entravano in azione solo in caso di sovraccarico.
Per la cronaca, il secondo faro e l’avviamento elettrico vengono introdotti nella versione A del 1950.
Ma il modello che veramente fece un salto di qualità usci nel 1966, e si chiamava 2CV AZAM (si pronuncia azetaemme), la linea, il confort e la tenuta di strada vennero trasformati, con addirittura sedili anteriori scorrevoli e panchette in tessuto detto “diamantato”.
La grande novità di questa versione del ’66 era esteriormente, con l’inversione dell’apertura delle portiere (come su le auto di oggi)

Foto di MSVG

Da qui in avanti nascono tante versioni speciali della 2CV (come la Charleston bicolore), e vengono organizzati diversi rally e raid, come il Parigi-Kabul.

Ma sapete perché la Citroën ha dovuto/voluto cessare la produzione??
Per colpa delle normative in fatto di inquinamento, sicurezza e crash test.
Cosi l’ultima 2CV è stata prodotta nello stabilimento di Mangualde in Portogallo il 27/7/1990.
CURIOSITA’ SULLA 2CV:
si dice che l’idea di produrre la 2CV nacque al mercato di Clermont-Ferrand, osservando più volte i contadini che arrivavano con i loro carretti carichi di frutta, verdura, moglie e figli.

Il marito attendeva la moglie e i figli che vendevano la merce, e lui rimaneva li ad attendere che finissero.

Foto di keltickelton

Se fosse esistita una vettura che la moglie avesse potuto guidare da sé…il marito sarebbe rimasto a produrre nei campi. :)

Il creatore e disegnatore della 2CV è Flaminio Bertoni, un genio “leonardesco”, pittore, scultore, inventore in futuro della DS e della AMI 6 (scusate se è poco).
Pensate che il primo prototipo “vola letteralmente”, nel vero senso della parola…a 100km/h, e quindi questo porta Lefebvre ad ordinare di smontare tutto e ricominciare da capo il prototipo.
Concludo dicendo che ci sarebbero 1000 aneddoti da raccontare, ma ho dovuto fare un sunto di una pagina gloriosa del mercato delle auto mondiali…e anche se i francesi a noi italiani non stanno simpaticissimi, in fatto di auto, hanno scritto pagine importanti di storia.

 

2 Comments »

  1. lorenzo magnani 23 giugno 2012 at 18:15 - Reply

    …IMPORTANTE DA RCORDARE LA VERSIONE BIMOTORE RIMASTA UNICA NEL SUO GENERE, CMQ BELL’ARTICOLO GOV…

  2. marco govoni 18 luglio 2012 at 22:12 - Reply

    grazie magnum,purtroppo raccontare certe leggende in una pagina e anche breve è un impresa imposiibile…e comunque quella del bimotore non la sapevo.sorry

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