L’OCCHIO CINICO: PROSIT

Il Cinico 29 settembre 2012 0

Questo è ciò che si dice quando si brinda a Monaco in tempo di Oktoberfest (foto di copertina e qui accanto di Andreas Gerbet-Epa).
E’ dal 22 settembre che siamo in piena “bagarre Oktoberfest”, cominciata puntuale come l’IMU a giugno in Italia, e subito “copiata” quasi in tutti i paesi dell’Europa, Italia in testa.
Devo dire la verità, io ci sono stato diverse volte, e quasi sempre per lavoro, e penso che almeno una volta nella vita una scappata a Monaco di Baviera per vedere di cosa stiamo parlando bisognerebbe farla, anche per chi non è appassionato del genere…
La “Fiera della Birra” più grande al mondo, con una media di visitatori ogni anno di poco inferiore ai 6 milioni, e una estensione di 42 ettari di superficie in mezzo alla città.
Come primo distinguo, partiamo col definire quali siano le 6 aziende bavaresi che producono e vendono all’interno della festa “l’oro giallo luppolato”, perché a volte si sentono dire nomi che con Monaco e l’Oktoberfest niente hanno a che fare: Paulaner, Hacker-Pschorr, Hofbräu, Augustiner, Löwenbräu e Spaten, divise nei 14 padiglioni che ospitano ognuno dai 5 ai 10 mila visitatori per volta.
Come da tradizione, la festa comincia con l’apertura di un fusto in legno gigante da parte del primo cittadino di Monaco, il sindaco, in Eurovisione (foto qui a sinistra).
Pensate che la prima volta di questa manifestazione porta la data 1810, ed allora era una gara di cavalli, in occasione del matrimonio del Principe Ludovico di Baviera e della Principessa Teresa di Sassonia.
A “causa” del suo grande successo venne ripetuta annualmente, aggiungendo man mano danze popolari, musica e un luna park sempre più grande.
Pensate che solo nel 2008 (e ve lo posso testimoniare) venne abolito il fumo all’interno degli stand, e vi posso assicurare che è tutta un’altra cosa…
Ma andiamo a snocciolare un po’ di numeri di questa gigantesca kermesse:
6 aziende birrarie, 5,7 milioni di litri di birra (più di 1 di birra analcolica…pensate un po’) spillata, 87 manzi cucinati e consumati, 51323 parti di maiale e 351705 unità di pollo…per un costo al boccale da 1 litro di € 8,60.
Ultima curiosità che ci tengo a ricordare e che pochi sanno…le cameriere prendono 1 euro per ogni boccale che portano al tavolo (foto a destra!), questo vuol dire che all’incirca nelle 3 settimane di festa, guadagnano dai 12 ai 15 mila euro, non mi chiedete come faccio a saperlo…vi posso inoltre dire che non tutte possono servire all’interno della festa, ci sono liste da rispettare e, soprattutto, prima vengono le figlie di chi già lo fa, se rinunciano allora avanti un’altra.
Solitamente le donne che fanno le cameriere all’Oktoberfest, lo fanno per molti anni, anche 20.
Vi volevo consigliare inoltre un locale che ha appena aperto a Bologna, e si chiama proprio  EIN PROSIT (l’unico locale tipico bavarese di Bologna e provincia, con piatti tipici), si trova in Piazza dei Martiri, dove una volta c’era l’Old Dubliner.
Lo consiglio semplicemente perché è un locale fortemente caratterizzato bavarese.
Dunque, salute!

 

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