L’OCCHIO CINICO: RAZZA STRANA L’AUTOMOBILISTA

Il Cinico 13 giugno 2012 3

Questa riflessione è un insieme di tante riflessioni che nascono tutti i giorni, sì insomma, è l’esperienza giornaliera.
Ho fatto un conto spannometrico, negli ultimi 11 anni, ossia da quando faccio questo lavoro: ho percorso circa 450 mila km in auto.
Tanto basta per affermare che ci sono categorie e categorie di automobilisti.
Una su tutte: gli anziani, quelli piccolini, che fai fatica a vederli, immersi nel sedile guida, quelli che controllano sempre se hanno il freno a mano tirato…
(ma no…non è tirato, sei tu che non spingi sull’acceleratore), e vanno piano, ma piano…
che arrivano al semaforo arancione a passo d’uomo, scatta il rosso, loro passano e tu…ti fermi!
E qui parte il primo accidente della giornata, ma lo vuoi capire che a me un rosso cambia la qualità della vita!!
Ma vogliamo parlare della categoria dei furbi?
Sono quelli che fingono di non conoscere la strada per passare tutta la fila delle auto in coda al semaforo, facendo finta di dover girare, e quando scatta il verde si infilano (tipo il ponte di via Mascarella a Bologna), e se gli suoni fanno finta di essersi sbagliati.
Il problema è che noi automobilisti siamo stressati…non un parcheggio, neanche in doppia fila, neanche in divieto di sosta, non ci sono più nemmeno i passi carrai di una volta.
Siamo continuamente alla caccia di parcheggi, sembra una riserva di caccia, appena vediamo uno che fa la mossa di mettere la mano in tasca per estrarre la chiave…parte l’inseguimento, gente che sgomma, donne che si denudano per eludere altri automobilisti, mariti che mandano le mogli a prendere il posto a costo di farle investire, la savana!
Sì, noi automobilisti siamo stressati, anche perché la benzina non ce la regalano di certo, la benzina è diventato un lusso, non ci sono più i benzinai, no, ci sono camerieri in smoking nero e papillon che ti accolgono e ti chiedono: Signore, vuole un litro di verde del 2012? Ottima annata, oppure vuole una V-Power 98 ottani, la riserva, per le occasioni speciali (costa come una bottiglia di champagne), ci manca solo che ci diano il secchiello del ghiaccio ogni litro di benzina.
No, non mi sono dimenticato della categoria della corsia di mezzo, come li chiamo io, sì, sono quelli che in autostrada viaggiano sempre e costantemente nella corsia di mezzo, perfino sulla Bologna-Milano, che è a 4 corsie, tanto per loro le autostrade potrebbero farle anche a 10 corsie, loro ai 95 km/h starebbero sulla nona corsia, sono quelli che vanno talmente piano che invece di avere i moscerini spiccicati sul vetro davanti, li hanno sul lunotto posteriore, perché vanno troppo piano anche per gli insetti.
La domanda che mi pongo da qualche anno è questa: ma mi stanco di più a lavorare o a fare l’automobilista??

La risposta è: la seconda che ho detto!!

 

3 Comments »

  1. Chantal 13 giugno 2012 at 16:14 - Reply

    Bellissima osservazione!!!……. il problema principale credo che sia mancanza di senso civico, e il non rispetto per le regole….. cioè credo che “la razza degli automobilisti” credono di essere ” soli ” …e anche proprietari della strada…” ….non ci sono altre esigenze che le proprie anche se “lui” NON ha fretta e decide di camminare a 2 non tenendo conto di chi sta dietro……. e regole come quelle che impongono il rispetto di un controsenso o semplicemente il segnalare il cambiamento di direzione con un segnale luminoso che si chiama freccia (senza nessun costo aggiunto) passano in secondo piano anzi passano…. tanto lui è furbo e degli altri chi se ne frega……

  2. marco govoni 14 giugno 2012 at 01:05 - Reply

    PARLI COME UN ISTRUTTORE DI SCUOLA GUIDA :)

  3. giusefina 14 giugno 2012 at 21:11 - Reply

    ….marco govoni…:))))

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