M4: IL VIDEOGIOCATORE: IN UN MONDO INASPETTATO

Marco Marmorn Caldarini 13 marzo 2013 0

Eccomi di nuovo ospite nello spazio che Jack mi ha dato per parlarvi di tutto, o quasi, quello che ruota attorno al mondo dei videogiochi. Questa volta non parlerò dell’ultimo MMO uscito sul mercato o di cui è appena stato annunciato lo sviluppo, ma di me (megalomane che sono), beh non proprio di me, ma dei videogiocatori: questi strani individui che vivono in luoghi oscuri, lontani dalla gente, derisi dagli altri e anche un po’ bruttini. Ecco quanto appena detto esiste solo nella fantasia di chi ci mal giudica perché non ci conosce, ma procediamo per gradi. Chi sono i videogiocatori? Personalmente mi reputo un appassionato e come tale a volte posso raggiungere e superare i limiti di normalità. In questi casi ahimè non siamo diversi da persone “malate” che come tali possano fare del male a se stessi, ma anche agli altri. Sono casi non così rari, questo lo devo ammettere, ma il più delle volte sono i mass media a voler esasperare determinati episodi. Allo stesso tempo la grande diffusione avuta e che continua a esserci dei videogiochi, ha fatto in modo che tutti possano usufruirne. Più le persone ne avranno accesso e più saranno gli episodi tristi che sentiremo al telegiornale. Il problema non risiede nel prodotto in sé, ma in chi ne fa uso; questo non tanto per esimere i giochi da responsabilità, ma in quanto oggetti non possono esseri ritenuti colpevoli di qualcosa. Direste mai che la colpa di un omicidio è dell’arma del delitto e non di chi l’ha usata?

nude-gaming-party

Dopo quest’opprimente premessa, lasciatemi dire, che non ha niente a che vedere con noi. È tutto il contrario. Un videogiocatore, e in modo particolare chi gioca on line, al primo posto cerca amici e non perché solo, ma perché come un bambino che si reca al campetto per giocare a pallone la prima cosa che fa è cercare qualcuno con cui giocare perché più si è e più ci si diverte. Per chi gioca online, è ancora più sentito quest’aspetto: una gilda, formata a volte da centinaia di persone che si trovano insieme per giocare e non solo; parlare, conoscersi e anche aiutarsi sono solo alcuni aspetti su cui si basa una gilda. Il gioco ci permette di divertirci con persone che non sono vicine a noi, cosi come internet mette in comunicazione persone distanti. Tutto questo discorso raggiunge una nuova dimensione quando si entra in contatto con giocatori di altre nazioni e si fanno nuove amicizie e perché no, si conoscono nuove realtà che fino al giorno prima vedevamo solo in TV. Certo, mi direte voi, ma tutto finisce quando spegnete il monitor e qui che vi sbagliate. Come prima cosa dovete sapere che chi gioca la stragrande maggioranza del tempo la passa aspettando il nuovo giochino di turno e nel frattempo frequenta forum, chatta ed entra in contatto con nuove community. L’unico limite è quello che ognuno di noi si pone.

Dite che sto esagerando, non credo proprio e ora ve lo dimostro. Partiamo per gradi, il primo passo è avere un amico a scuola, al lavoro o nella compagnia di amici che condivide il vostro stesso interesse. Sembrerà ironico, ma molte delle discussioni che faccio su un gioco, sono tramite una tastiera (triste). Avendo un amico con cui parlare viene naturale pensare di andare a fiere e manifestazioni di videogame, non tanto o almeno non solo per vedere i giochi, ma anche per fermarsi ai vari stand sia di giochi sia di riviste specializzate per conoscere e confrontare le idee e, perché no, farsi una bella risata. Pensavate che passassimo il nostro tempo solo a giocare, beh avete capito male, almeno per me le cose non stanno così. Ho la fortuna di avere un amico che condivide con me questa passione e con il quale ho delle divertenti e a volte accese discussioni, sempre davanti a una buona birra; grazie Sergio (Botti)!!!

E3-2012

Dopo aver visto fiere e lan party più o meno vicine a casa vostra, potreste volere provare di più. Si va beh cosa c’è di più mi chiederete, pensate alla festa più incredibile per il decennale di un evento. A uno di questi eventi si recherà Francesco Munda, uno dei ragazzi che fanno parte della redazione di M3 Magazine. Si tratta del fan fest di EVE una vera festa nella festa che si terrà in Islanda. Da come parla è la festa a cui tutti, giocatori e non, devono andare almeno una volta. Non so voi, ma mi piacerebbe proprio andarci; purtroppo in quel periodo sarò ad un’altra fiera che si tiene in Italia. Ancora non basta, siete difficili da accontentare. Ho parlato di M3 Magazine, un progetto di una rivista online che parla di videogiochi che è nata proprio da quella passione, ma anche da quello che rende un po’ unici tutti i videogiocatori e motivo per il quale devono essere conosciuti. Grazie a questo progetto avrò la possibilità di andare quest’anno a Los Angeles all’Electronic Entertainment Expo nota come E3, la più importante fiera occidentale dedicata ai videogiochi a cui hanno accesso solo i giornalisti. Per me un sogno che non ha prezzo.

 

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