M4: LA GIORNATA DEL GAMER

Marco Marmorn Caldarini 18 aprile 2013 0

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Eccomi di nuovo qua in questo spazio che il Mi Vida Times mi ha concesso per parlarvi del mondo videoludico; l’ultima volta avevamo parlato, in maniera sommaria, di chi fossero i videogiocatori e di come spesso siamo considerati. Oggi vorrei addentrarmi un po’ più nel dettaglio e vedere come si svolge la giornata tipo di un videogiocatore; vi voglio ricordare come in tutte le cose esistano degli estremi e nel caso dei gamer, l’eccesso è di sicuro dannoso per non dire letale per la sanità di una persona.

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Tutti noi, quindi gamer inclusi, trascorriamo parte della giornata (o dovremmo trascorrere) a dedicarci agli studi e/o al lavoro: il primo quando si ha voglia, il secondo quando lo trovi. La giornata inizia allo stesso modo il risveglio; questa fase, per molti traumatica, segna un punto d’inizio e per il gamer è il momento in cui, ancora un po’ nel mondo dei sogni, pensa a ciò che ha combinato la sera prima durante la sessione di gioco. Niente di machiavellico ci passa per la testa, giusto qualche immagine divertente e appagante sebbene a volte non sia sempre tutto rose e fiori. Spesso e volentieri queste immagini fanno comparire strane espressioni sullla nostra faccia con il risultato che chi ci vede di sicuro pensa “questo deve essere matto”: ecco perchè è sempre meglio andare in giro in due così da dare l’idea di essere impegnati in una conversazione; dopo tutto la vera forza negli MMO la fa il party. Finalmente (purtroppo) la giornata è iniziata e ben altre problematiche affolleranno la nostra testa per alcune ore, fino all’agognata pausa pranzo. È allora che una connessione alla rete più Skype ci permettono di fare quattro chiacchiere con gli amici e nel frattempo fare un giro tra forum e siti vari per scoprire le ultime notizie concernenti il mondo videoludico e non solo; Twitter e Facebook sono potenti alleati in tal senso, ai quali si aggiungono i vari portali internazionali. Nel mio caso perché seguo da vicino il mercato orientale, spesso leggo siti coreani; non guardatemi male, è sempre meglio leggere le notizie alla fonte e non conoscendo il coreano, per ora mi limito a Google translate che seppur non il massimo un po’ aiuta. Non si sa mai che il mio capo editoriale, il buon Bruno, non decida di pagarmi un corso base per impararlo…mmm…so già quale sarà la sua risposta: “Ti mototrebbio le balle”. Come si è soliti dire: sognare non costa niente. Se avanza un po’ di tempo (quasi mai), si “studia” e si guarda qualche video. Non vi spaventate in realtà si tratta di cercare informazioni che possono aiutare nelle fasi di gioco e ad avere un personaggio che non muoia dopo aver preso tre colpi in testa; inoltre entrando nelle gilde si trova sempre qualcuno che è disposto a dare qualche consiglio e aiutare gli ultimi arrivati. Ovviamente l’1% del tempo è dedicato a questo, il restante a farsi quattro chiacchiere e ridere delle stranezze che si vedono in gioco. Dopo tanti anni di onorato servizio online, ci sono ancora cose che nessun essere umano ha ancora visto.

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Dopo le sofferenze patite in attesa che arrivi la sera, non tanto per giocare, ma per tornare finalmente a casa, la mente del gamer, più o meno in maniera insistente, gli dice di accendere il PC e iniziare a divertirsi. Nel mio caso è ancora presto perché oltre a sistemare un po’ la casa e preparare da mangiare, la mia “attività” di gamer mi ha portato a scrivere per M3 Magazine, una rivista online dedicata al settore degli MMO. In particolare scrivo una rubrica chiamata East Side MMO, che come suggerisce il termine fa il punto mese dopo mese di quello che succede in oriente; non nascondo che ci vorrebbe un terzo della rivista per parlare di tutto. È alla sera che mi dedico a questa seconda passione, cioè scrivere e senza che me ne renda conto non mi rimane mai abbastanza tempo per giocare. Alla fine so che tra sabato e domenica avrò più tempo da dedicare a me stesso e alle mie passioni sempre che piova, perché in caso contrario è d’obbligo passare più tempo possibile all’aperto con gli amici e le amiche, ovviamente. Va bene mi avete scoperto, lo ammetto: ogni tanto faccio le 4 del mattino a giocare, che devo dire alla fine sono un gamer. Alla prossima volta con un articolo dedicato al mondo dei videogiochi.

 

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