M4: MASSIVAMENTE PARLANDO: 2012

Bruno Galazon Manzoni 20 dicembre 2012 0

Il 2012 volge al termine lasciando uno strascico, decisamente lungo, fatto di crisi, recessione e molte proteste. Credo sia inutile ricordare tutta la serie di problemi che hanno afflitto l’Europa, ed in particolar modo l’Italia, come credo sia inutile ricordare tutte le misure restrittive attuate da un governo “provvisorio” con l’intento di recuperare la disastrosa situazione finanziaria nazionale. In mezzo a tanti problemi e tante incertezze tutti i settori economici hanno fatto segnare grossi rallentamenti , eccetto uno quello dei videogiochi…ed è proprio di questo che vi voglio parlare, anzi entrando nel dettaglio vi voglio parlare dei MMO (massively multyplayer online) che proprio nel 2012 hanno segnato il tanto atteso giro di boa rappresentato dallo svecchiamento delle dinamiche di gioco, da troppi anni ancorate sempre ad un solo e semplice modello.


Dopo tanti, forse troppi, anni di dominio di World of Warcraft (il gioco che ha avuto il merito, ben retribuito comunque, di aver sdoganato il genere consegnandolo di fatto al grande pubblico) i giocatori hanno iniziato a chiedere a gran voce una ventata di novità. Prima di essere frainteso è giusto però spiegare che i netgamer non si sono stancati di WOW in qualità di gioco, ma si sono stancati delle meccaniche che lo animano a causa di una quantità inaudita di cloni che hanno infestato il mercato con la speranza di rubare una fetta di quest’ultimo al Re proponendo però lo stesso prodotto, spesso e volentieri di qualità inferiore rispetto al leader di mercato ideato e gestito da Blizzard Entertainment.

La prima grande rivoluzione del genere in questo 2012 non arriva però dai giochi, ma bensì nel passaggio di consegna tra un modello di business ed un altro. Una delle caratteristiche dei giochi massivi online è sempre stata quella di costringere i giocatori a pagare un canone mensile, oltre il prezzo dell’acquisto, per poterli giocare. Tutti i più grossi nomi del settore hanno sempre richiesto questa forma di obolo per poter accedere ai loro prodotti, richiesta che ha generato tra l’altro nell’immaginario dei singoli di giocatori una sorta di binomio canone-qualità, assolutamente infondato però. Grazie alle scelte coraggiose di alcune softco che, forse spinte da dei bilanci non proprio rassicuranti, hanno deciso di abbandonare il modello a canone mensile per abbracciare il modello a fruizione gratuita affiancata però da uno shop online da cui compare vari oggetti bonus, una lampadina si accesa nella testa dei publisher prima, e dei giocatori poi: il modello free to play non è così male come si era sempre pensato anzi. Fatti registrare i primi successi, il F2P si è dilagato a macchia d’olio soppiantando l’obsoleto canone mensile e imponendosi anche come standard di qualità, dopo molti anni di scarsa considerazione.

Passiamo adesso ai MMO che nel bene, o nel male, hanno segnato questo 2012:


Il primo titolo che ha segnato l’inizio anno è stato Star Wars the Old Republic, ovvero il tentativo di Electronics Arts di rubare la scena a Blizzard. Gli ingredienti per il successo c’erano tutti…una delle più quotate sotfware house della scena (Bioware, ndr…), un budget sconfinato offerto dal publisher più ricco di tutti e la trama basata sulla saga fantascientifica più famosa di sempre. Il risultato non è stato quello sperato, anzi è stato proprio disastroso tanto che Electronic Arts ha cambiato il modello di business in corsa con la speranza di risollevare le sorti di questo gioco. Non si può negare che nuovi giocatori hanno iniziato a provare il gioco, c’è da chiedersi se la versione F2P sarà in grado di trattenere i nuovi giocatori.
 
 

Un altro gioco, decisamente innovativo, che ha visto i natali durante questo 2012, è stato TERA (The Exiled Realm of Arborea), primo MMO non istanziato ad implementare un vero combattimento action al posto dello standard senza “mirino”. Il titolo è stato al centro di una battaglia legale che ha visto come protagonista Blue Hole Studios accusata di plagio e di furto di segreti aziendali ai danni di NCsoft, in quanto TERA doveva essere il futuro Lineage 3. NCsoft ha vinto la causa e ottenuto come risarcimento i diritti di TERA che sia in Asia sia in occidente non è riuscito ad avere il successo sperato.
 
 

Parlando di NCsoft non si può fare a meno di menzionare il passaggio al free to play di Aion, che a partire da febbraio ha conosciuto una nuova giovinezza e facendo di nuovo parlare di sé. Mentre vi scrivo, i giocatori coreani stanno provando la versione 4.0 e scoprendo tutte le sue novità (nella foto una delle nuove classi, ndr). È sempre dalla Corea che arrivano altre novità legate ad un altro MMO di casa NCsoft, parliamo di Blade & Soul. Un action MMO che ha subito fatto piazza pulita della concorrenza e nella seconda metà del 2012 ha dominato la classifica degli MMO più giocati in Corea.
 
 

A proposito di innovazione è impossibile non nominare The Secret World, l’ultima fatica di casa Funcom, che abbandonando i tranquilli e iper-sfruttati sentieri del Fantasy, ci mostra le metropoli dei nostri giorni avvolte da un nube di mistero con tre società segrete, in lotta tra loro, impegnate a respingere questa inquietante minaccia. Anche per TSW ci sono stati dei cambiamenti per quanto riguarda il modello economico, a dicembre è passato al buy to play che è lo stesso modello economico di Guild Wars.
 
 

La seconda parte dell’anno è stata decisamente più calda rispetto ai primi sei mesi. È in questo periodo che arriva l’MMO che tutti avevano aspettato; dopo sette anni di attesa, il 2012 doveva essere il suo anno. Stiamo parlando di Guild Wars 2. Cosa dire Guild Wars 2 è arrivato, ha fatto i suoi incassi e sembra già finito nel dimenticatoio. A dargli un bel colpo di grazia ci hanno pensato gli stessi sviluppatori proponendo nella nuova espansione dei contenuti che andavano contro l’idea stessa che aveva reso famoso e apprezzato il primo capitolo di questo MMO.
 
 

In mezzo a tutti questi nuovi MMO, troviamo chi invece compie un anno di vita parliamo di RIFT che con l’espansione Storm Legion propone nuovi contenuti ai suoi giocatori. Nato con l’obbiettivo di essere il rivale di World of Warcraft, non è riuscito in tale intento, ma è comunque riuscito a rinnovarsi proponendo sempre nuovi contenuti ai suoi giocatori.
 
 

Non è da meno Sony Online Entertaiment che con il suo PlanetSide 2 rilancia il genere degli scontri massivi con la formula dei fps (sparatutto in prima persona, ndr). Gli scontri sono davvero qualcosa di massivo proprio per la grande quantità di player che ve ne prende parte; il tutto miscelato con armi letali, veicoli e velivoli in grado di portare distruzione. Tutto questo proposto con la formula del F2P.
 
 

Altro MMO che ha abbracciato il free to play è Mortal Online; un sandbox nato con l’idea di portare di nuovo all’apice questo genere, ha subito dimostrato di essere afflitto da gravi problemi che alla lunga hanno portato i giocatori ad abbandonare il gioco. Altro sandbox che tenta di ritornare nel mercato è Darkfall con la sua nuova versione Unholy Wars; per ora ci sono stati due rinvii, di sicuro molti occhi sono puntati su questo gioco.

Ecco a voi i titoli di cui si è parlato, discusso, che hanno fatto arrabbiare ma anche entusiasmato i videogiocatori di tutto il mondo.

E nel 2013 cosa succederà?
 

Bruno “Galazon” Manzoni
Marco “Marmorn” Caldarini

 

 

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