SONGSTELLER: “SOME NIGHTS”, FUN.

Pretend Rocker 18 ottobre 2012 0

Have Fun. Rockers!

Sì, lo so: l’incipit che ho appena usato è più un augurio finale che un saluto di benvenuto, spero vogliate perdonarmi; ma quale modo migliore, se non questo, per darvi il mio personale “bentornati” nella fantastica rubrica Songsteller del Mi Vida Times, visto che questa settimana il brano che vi tradurrò sarà proprio “Some Nights” dei Fun.?!

Innanzitutto, spero abbiate digerito bene dopo “If I Were A Boy”. Per aiutarvi in questo delicato decorso, ho pensato di proporvi qualcosa che fosse ancora legato al pop, ma abbastanza indie, da essere considerato una rivoluzione nel mondo della musica commerciale; qualcosa insomma di non troppo forte, ma che piano piano vi aiuti a sentirvi meglio e a non incorrere in una brutta ricaduta in questo periodo di degenza.

Gruppo newyorkese nato nel 2008, i Fun. stanno avendo un enorme successo a livello internazionale, grazie al loro ultimo album Some Nights, nonostante il tremendo flop di Aim and Ignite, primo cd della band uscito nel 2009. Probabilmente un pizzico di fortuna è arrivata dal primo estratto dell’album[1] nel quale, grazie al solo nome[2] della cantante funk Janelle Monáe[3], siamo stati attirati ad ascoltarli, come api sul miele. Billy Kraven, meglio noto con il nome di Jeff Bhasker[4], è il loro produttore e la leggenda narra che il loro incontro sia avvenuto proprio a chiusura dell’album 4 della bella e dannata Beyoncé Knowles[5]. Complice: un bicchiere di troppo e il coraggio da qui ritrovato del cantante Nate Ruess, il quale – in condizioni sicuramente precarie – senza più vergogna ha intonato al Sig.re Jeff l’ultimo pezzo al quale stava lavorando con la sua band, “We Are Young”.
Le recensioni e la critica sono per il momento molto positive e a favore di questo trio che sta scalando numerose classifiche: inizialmente in Oceania, poi America, Canada, Israele e per finire in Europa. Staremo a vedere cosa ci riserva il futuro per questo gruppo che sembra poter dare ancora molto al mondo musicale.

Sullo sfondo della guerra civile americana[6], il video – diretto da Anthony Mandler, regista di numerosi videoclip[7] – racconta la vita di due giovani soldati appartenenti ai due fronti opposti; una volta mostrato il luogo da cui provengono e che lasciano per combattere, la storia continua fino a quando i due si ritrovano faccia a faccia sul campo di battaglia, a lottare per la propria terra, famiglia, valori e, last but not least, vita. La bellezza della natura, l’orrore della violenza umana, l’amore per la propria donna, la  realizzazione nel proprio faticoso lavoro, s’intrecciano fino alla nuda e cruda, seppur necessaria, realtà: l’imprescindibile morte di uno per la sopravvivenza dell’altro. Il testo, come il resto dell’album, parla di quel limbo in cui almeno una volta nella vita ciascuno di noi si è trovato: la paura di cambiare, di passare dall’età adolescenziale a quella adulta; la voglia di potersi stupire ancora per le piccole cose e di non avere responsabilità convivono dentro di noi assieme a quell’angosciante domanda che torna imperterrita come lo scandito rintocco di un vecchio e rumoroso orologio: “Oh, who am I?

“In Some Nights di Jeff Bhasker, Nate Ruess, Andrew Dost e Jack Antonoff, per la regia di Anthony Mandler, i Fun.[8]


NOTE

[1] http://www.youtube.com/watch?v=Sv6dMFF_yts.

[2] La parte in cui interviene con la sua stupenda voce è veramente minima… purtroppo!

[3] Se non sapete chi è indossate il cappello con le orecchie d’asino, nascondetevi dietro la lavagna e come compito di punizione una volta al giorno entrate nel suo sito http://www.jmonae.com/ e ascoltate un suo brano.

[4] Ora sapete con chi prendervela se non amate Taylor Swift, Kid Cudi, Leona Lewis; oppure sapete chi ringraziare se ascoltate Alicia Keys, Bruno Mars, Mary J. Blige, Kanye West…

[5] … e tutto torna, dannati greci!

[6] Ripassino di storia: http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_americana.

[7] Ha avuto la fortuna di lavorare per diversi video di Rihanna, Ne-Yo, John Legend oppure con i Muse per la loro ultima hit “Madness”.

[8] Se per tutto il brano avete pensato che il punto dopo la parola Fun fosse un errore di battitura, sappiate che il nome del gruppo è proprio “Fun.” per non essere confusi con la band filandese “Fun”.


SOME NIGHTS
CERTE NOTTI
   
Some nights, I stay up cashing in my bad luck
Some nights, I call it a draw
Some nights, I wish that my lips could build a castle
Some nights, I wish they’d just fall off
Certe notti, io sto sveglio incassando la mia sfortuna
Certe notti, decido che sia un pareggio
Certe notti, vorrei che le mie labbra potessero costruire un castello
Certe notti, vorrei solo che cadessero
   
But I still wake up, I still see your ghost
Oh Lord, I’m still not sure what I stand for oh
What do I stand for? What do I stand for?
Most nights, I don’t know anymore…
Oh woah, oh woah, oh woah oh oh
Oh woah, oh woah, oh woah oh oh
Ma io mi sveglio ancora, vedo ancora il tuo fantasma
Oh signore, non sono ancora sicuro
Che cosa faccio? Che cosa significo?
La maggior parte delle notti, io non lo so più
Oh woah, oh woah, oh woah oh oh
Oh woah, oh woah, oh woah oh oh
   
This is it, boys, this is war – what are we waiting for?
Why don’t we break the rules already?
I was never one to believe the hype,
save that for the black and white
I try twice as hard and I’m half as liked,
but here they come again to jack my style
Ma è così, ragazzi, questa è la guerra – cosa stiamo aspettando?
Perché non abbiamo già rotto le convenzioni?
Non ho mai creduto alla pubblicità,
quello lo lascio al bianco e nero
Io ci provo con doppia fatica e gli piaccio la metà,
ma sono ancora qui a rovinarmi la scena
   
And that’s alright; I found a martyr in my bed tonight
She stops my bones from wondering just who I am,
who I am, who I am
Oh, who am I? Oh, who am I? mmm…mmm…
Well, some nights, I wish that this all would end
Cause I could use some friends for a change
And some nights, I’m scared you’ll forget me again
Some nights, I always win, I always win…
Ma va bene, ho trovato un martire nel mio letto stanotte
Che ha fatto smettere alle mie ossa di domandare chi sono,
chi sono, chi sono
Oh, chi sono? Oh, chi sono? mmm…mmm…
Beh, certe notti vorrei che tutto finisse
Perché mi piacerebbe avere degli amici
E certe notti ho paura che tu ti dimentichi ancora di me
Certe notti, io vinco tutto, io vinco tutto…
   
But I still wake up, I still see your ghost
Oh Lord, I’m still not sure what I stand for, oh
What do I stand for? What do I stand for?
Most nights, I don’t know…(come on)
Ma mi sveglio ancora, vedo ancora il tuo fantasma
Oh signore, non sono ancora sicuro
Che cosa faccio? Che cosa significo?
La maggior parte delle notti, io non so…(andiamo)
   
So this is it? I sold my soul for this?
Washed my hands of that for this?
I miss my mom and dad for this?
È tutto qui? Ho venduto la mia anima per questo?
Mi sono lavato le mani per questo?
Mi mancano la mia mamma e il mio papà per questo?
   
No. When I see stars, when I see stars, that’s all they are
 
No. Quando vedo le stelle, quando vedo le stelle, quelle sono tutto quello che sono
   
When I hear songs, they sound like a swan,
so come on
Oh, come on. Oh, come on, OH COME ON!
Quando ascolto delle canzoni, sembrano dei cigni,
per cui andiamo
Oh, andiamo. Oh andiamo, OH ANDIAMO!
   
That is it, guys, that is all,
five minutes in and I’m bored again
Ten years of this, I’m not sure if anybody understands
This is not one for the folks at home;
I’m sorry to leave, mom, I had to go
Who the fuck wants to die alone all dried up in the desert sun?
È così, ragazzi, questo è tutto
cinque minuti e sono già annoiato
Dieci anni di questo e non sono sicuro se qualcuno capisce
Questo è per la gente a casa;
scusa se me ne sono andato mamma, ma io dovevo andare
Chi cazzo vuole morire da solo, seccato al sole del deserto?
   
My heart is breaking for my sister and the con that she called “love”
But when I look into my nephew’s eyes…
Man, you wouldn’t believe the most amazing things that can come from…
Some terrible nights…ahhh…
Il mio cuore si spezza per mia sorella e quel cretino che lei chiama “amore”
Ma quando guardo negli occhi di mio nipote
Uomo, non ci potresti credere, le cose più belle possono venire da…
Certe notti terribili…ahhh
   
Oh woah, oh woah, oh woah, oh oh
Oh woah, oh woah, oh woah, oh oh
Oh woah, oh woah, oh woah, oh oh
Oh woah, oh woah, oh woah, oh oh
   
The other night,
you wouldn’t believe the dream I just had about you and me
I called you up, but we’d both agree
It’s for the best you didn’t listen
It’s for the best we get our distance…oh…
It’s for the best you didn’t listen
It’s for the best we get our distance…oh…
L’altra notte,
non puoi immaginare il sogno che ho fatto su di me e te
Ti ho chiamato ma ci siamo messi d’accordo
Forse è meglio che non sei stata ad ascoltare,
E’ meglio che ci prendiamo un po’ di distanza…oh…
Forse è meglio che non sei stata ad ascoltare,
E’ meglio che ci prendiamo un po’ di distanza…oh…

 


Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Fun.
http://www.myspace.com/fun
http://it.wikipedia.org/wiki/Some_Nights_(singolo)
http://www.youtube.com/watch?v=qQkBeOisNM0
http://www.youtube.com/watch?v=Sv6dMFF_yts
http://www.allmusic.com/artist/fun-mn0002129441/awards
http://www.fimi.it/temp/cert_GFK_download_342012.pdf
http://squeezermag.wordpress.com/2012/05/24/some-nights-recensione-album-dei-fun/
http://www.indieforbunnies.com/2012/07/02/fun-some-nights/
http://www.debaser.it/recensionidb/ID_36764/Fun_Some_Nights.htm
http://www.spaziorock.it/recensione.php?id=10000642
http://www.rockol.it/vetrina-7772/Fun.-SOME-NIGHTS
http://www.quattroparole.com/magazine/music/fun-some-nights-la-recensione/
http://it.wikipedia.org/wiki/Anthony_Mandler
http://en.wikipedia.org/wiki/Jeff_Bhasker
http://www.jmonae.com/splash
http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_americana


 

Leave A Response »