L’OCCHIO CINICO: VITA INFERNALE DI UNA COPPIA NORMALE

Il Cinico 26 febbraio 2013 0

Avete mai sentito vostri amici parlare di loro matrimoni andati in fumo, storie di convivenza finite appena cominciate??
Storie di fidanzati non conviventi durate 20 anni, matrimoni falliti dopo solo 10 giorni dal ritorno dalla luna di miele?
Beh, una spiegazione a tutto ciò c’è, ed è molto più semplice di quello che si potrebbe pensare…..

Ritorno dal viaggio di nozze, dopo 3 settimane in Australia e dopo 6 anni di fidanzamento, primo giorno di convivenza nella casa di 60 mq con tanto di balcone di 2 mq, ma si sa, quando c’è l’amore….c’è tutto.

E’ sabato mattina, 2 coccole nel letto, caffettino, lavatina di denti e culetto, e poi??????
Scatenate l’inferno:
«Tesoro, ci sarebbe da andare a fare un pochino di spesa, vai tu??»,
«Certo zuccherino, vado io»,
anche se non so neanche da che parte si trova il supermercato.
«Tesoro, devi andare prima all’Esselunga, perché lì hanno la verdura più fresca, poi devi passare alla Lidl, perché lì sono buoni i detersivi, sai, sono tedeschi…e poi, per piacere, dovresti passare da Natura Bio, lì hanno il Tofu e il Setan»,
«Ah, tesorino, dimenticavo i surgelati, vai da Picard, è a soli 10 minuti da casa».
Io ci penso un attimo e mi dico tra me e me:
«Non penserà che ho preso anche lunedi e martedi di ferie per farmi i giri dei supermercati??».
A quel punto ogni uomo respirerebbe un attimo, conterebbe fino a 10 e direbbe:
«Zuccherino mio, non sai che piacere mi fa andare a fare il pieno alla mia macchina, montare il portapacchi e andare a fare il giro di Bologna per supermercati tutto il sabato, mi hai salvato la giornata, mi sarei atrofizzato sul divano tutto il giorno, e poi a me piace guidare sopra 20 centimetri di neve, ho comperato il coupé apposta».
Ma come ben sapete, ometti, il peggio deve ancora venire…
«Zuccherino dai, dammi la lista della spesa e la tua carta di credito, che vado, non vorrei tornare quando è già buio»,
lei:
«La carta di credito?? Ma tesoro, io ho pagato ieri mattina il caffè a tutti e due quando siamo usciti per andare al lavoro, non posso pagare sempre»,
in effetti ci sta, la lista della spesa è di 3 pagine…vuoi mettere il rapporto??
Preso atto del fatto che a pagare è sempre l’uomo, do una sbirciatina alla lista della spesa, così, giusto per non farmi trovare impreparato, e scorgo i seguenti articoli:
ammorbidente concentrato Delicati Abbracci, e se non c’è: il Gocce di oceano, poi il Remedia, che serve a rimediare (come dice il nome) agli errori di lavaggio…..in casa di mia madre non l’ho mai visto, chissà perché.
Altre cose da comperare:
il Rinnova nero (forse un messaggio subliminale, che non sia voglia di amante),la Coloreria (il blu notte), e a questo punto mi chiedo: ma dove cazzo ho vissuto in tutti questi anni che hanno messo in commercio tutti sti prodotti??
E poi mi domando: ma questi prodotti che fanno questi veri miracoli, ma quanto cazzo inquinano?? E se usi questi prodotti che inquinano più di una petroliera ribaltata nella barriera corallina, perché cazzo mangi il Tofu o il Setan?
Questa è la prima domanda che un ometto vorrebbe porre al proprio biscottino zuccherato, ma andiamo avanti, perché nella lista della spesa c’è ancora tanto di “oscuro”, come il latte di soya…..
Sai perché non lo trovi il latte di soya? Perché non esiste il latte, ma si chiama bevanda di soya, hai voglia tu a cercare…
E la pasta d’acciughe Balena? All’inizio pensavo ad uno scherzetto, poi dopo solo 45 minuti, ho capito che Balena è la marca della pasta d’acciughe.
Passata la tua giornatina nei vari supermercati, dove hai rimediato lussazioni alla spalla e ematomi un po’ per tutto il corpo dati da colpi di carrello guidati da casalinghe prese da raptus di onnipotenza culinaria, te ne torni a casa, pensando che come primo sabato di convivenza poteva andare anche peggio (ma anche molto meglio), senza tenere conto che i 12 sacchi di spesa appena fatti, te li devi anche portare al terzo piano del tuo appartamento, senza ascensore.
«Tesorino, io ti aiuterei, lo sai, il problema è che mi sono appena lavata i capelli e me li devo ancora asciugare, la porti tu la spesa in casa??».
Gradino dopo gradino, busta dopo busta, la giornata infernale ti sembra stia per terminare, se non foss’altro che dei 1000 prodotti che dovevi comperare, nei hai presi 2 che non sono della stessa marca da lei indicata, e qui ti caccia una pezza infinita, condita da un «non sai fare nulla, sei un irresponsabile, non ti si può chiedere una cosa che tu fai il contrario, 2 cose dovevi comperare e 2 ne hai sbagliate».
L’ometto, anche il più tranquillo del mondo, a questo punto, pensa a quanti giorni sono passati dal primo giorno di convivenza (solo 5), ma sopratutto pensa a quanti ancora ne dovranno passare prima di morire, e a quel punto dice:
«Tesoro, vado a parcheggiare bene l’auto e torno»,
ma secondo voi, e più tornato in quell’appartamento?
 
P.S: i personaggi e i fatti raccontati in questo pezzo sono di pura fantasia, ogni riferimento a cose o persone è del tutto casuale….. :)
 

 

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